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Cetirizina

Zirtec, Reactine, Formistin e altri

Effetti collaterali - Quali sono gli effetti collaterali di Cetirizina?

I più comuni effetti collaterali associati all’assunzione di cetirizina sono a carico del sistema nervoso centrale.

Apparato respiratorio: faringite (1-10%), rinite (pazienti pediatrici).

Cardiovascolari: tachicardia (0,01-0,1%).
Rispetto ad altri antistaminici (ebastina, loratadina) la cetirizina ha evidenziato una minor incidenza di effetti cardiaci.

Centrali: (comuni: 1-10%) cefalea, capogiri e  sonnolenza; (rari: 0,01-0,1%) convulsioni; (postmarketing) agitazione, aggressività, confusione, depressione, tic e idea suicida.

Dermatologici: (non comuni: 0,1-1%) prurito, eruzione cutanea; (molto rari < 0,01%) edema angioneurotico.
Il prurito può raramente manifestarsi dopo la sospensione della terapia con cetirizina (o con levocetirizina, l’enantiomero attivo della cetirizina). In questi casi la manifestazione cutanea può essere molto intensa, con effetti negativi sulla qualità di vita del paziente. L’Agenzia americana che si occupa di farmaci, Food and Drug Administration (FDA), ha raccolto 209 segnalazioni a livello mondiale (197 negli USA) di prurito intenso comparso dopo trattamento con cetirizina (o levocetirizina) in pazienti che ne hanno fatto un uso variabile da 1 settimana a 23 anni. In alcuni casi il prurito ha costretto a letto il paziente (48 casi), ha richiesto il ricovero ospedaliero (3 casi) fino a indurre il paziente ha pensieri legati al suicidio (2 casi). Considerando il numero di prescrizioni di cetirizina e levocetirizina (26,8 milioni nel 2022 negli USA). il prurito intenso comparso alla sospensione della terapia rientra tra gli eventi avversi molto rari. Il meccanismo che causa il prurito non è stato individuato, il prurito scompare con il riutilizzo del farmaco e in alcuni pazienti scompare sospendendo gradualmente il farmaco dopo il suo riuso (Food and Drug Administration – FDA, 2025)

Ematici: (molto rari: < 0,01%) riduzione del numero di piastrine circolanti (trombocitopenia).

Epatici: (rari: 0,01-0,1%) anomalie nella funzionalità del fegato, con innalzamento dei livelli ematici di enzimi epatici e bilirubina; (singola segnalazione) colestasi.
Nei pazienti che evidenziano un aumento degli enzimi epatici e/o della bilirubina in seguito a terapia con cetirizina, in genere i valori di funzionalità epatica rientrano nella norma in seguito alla sospensione del farmaco.
È stato segnalato un caso di colestasi in seguito al trattamento continuo con cetirizina per due anni (Fong et al., 2000).

Gastrointestinali: (comuni: 1-10%) dolori addominali, bocca secca, nausea. La diarrea è comune (1-10%) nei bambini tra 6 e 12 anni, non comune (0,1-1%) negli adulti.

Muscoloscheletrici: (molto rari < 0,01%) tremore, distonia (contrazioni muscolari) e alterazioni del movimento.

Oftalmici: (molto rari < 0,01%) visione offuscata, difficoltà nella messa a fuoco e oculorotazione.

Organi di senso: (postmarketing) vertigini.

Urogenitali: (molto rari < 0,01%) problemi di urinazione, con ritenzione o svuotamento involontario della vescica durante il sonno.