Quali sono i sintomi della Colica renale?
I sintomi della colica renale comprendono:
La colica renale si manifesta tipicamente con un dolore improvviso e molto intenso, generalmente localizzato a un lato della regione lombare o al fianco. Il dolore rappresenta il sintomo caratteristico della colica ed è generalmente provocato dall’ostruzione acuta dell’uretere, nella maggior parte dei casi determinata dal passaggio di un calcolo. Il quadro clinico può essere molto suggestivo, ma i sintomi da soli non consentono di stabilire con certezza che la causa sia un calcolo ureterale (Dahm et al., 2022; Gottlieb et al., 2018).
Come si presenta il dolore
Il dolore della colica renale ha generalmente un esordio acuto, può diventare estremamente intenso e tende a essere percepito inizialmente nella regione lombare o al fianco, dal lato interessato dall’ostruzione. A differenza di un dolore muscoloscheletrico, non è normalmente correlato a uno specifico movimento o a una determinata posizione.
Una caratteristica tipica è la sua possibile irradiazione. Dal fianco il dolore può estendersi anteriormente e verso il basso, seguendo grossolanamente il decorso dell’uretere, fino alla regione inguinale e ai genitali. La sede nella quale viene percepito può modificarsi durante la migrazione del calcolo.
La sintomatologia tende inoltre a variare in relazione alla posizione dell’ostacolo. Un calcolo localizzato nella pelvi renale o nel tratto superiore dell’uretere tende a provocare soprattutto dolore al fianco, mentre quando raggiunge i segmenti inferiori dell’uretere il dolore può irradiarsi più chiaramente verso l’inguine e i genitali.
Nonostante il termine "colica", il dolore non necessariamente scompare completamente tra un picco e l’altro. Può presentare oscillazioni di intensità, con fasi di accentuazione associate anche all’attività peristaltica dell’uretere.
Un altro elemento caratteristico è l’irrequietezza: il paziente con una colica renale intensa può avere difficoltà a rimanere immobile e cambiare frequentemente posizione nel tentativo di trovare sollievo. Questo comportamento può contribuire alla distinzione clinica da alcune cause di addome acuto nelle quali il movimento tende invece ad accentuare il dolore. Tuttavia, nessuna di queste caratteristiche considerate isolatamente consente di confermare la diagnosi (Dahm et al., 2022; Türk et al., 2016).
Nausea e vomito
Il dolore può essere accompagnato da nausea e vomito, talvolta particolarmente intensi. Sono manifestazioni frequenti della colica renale e possono comparire contemporaneamente al dolore, come conseguenza dell’intensa stimolazione viscerale e delle connessioni autonomiche coinvolte nella risposta dolorosa.
L’associazione tra dolore acuto al fianco, nausea o vomito ed ematuria costituisce una delle presentazioni cliniche più caratteristiche della colica provocata da calcoli urinari (Mayans, 2019; Gottlieb et al., 2018).
La presenza di nausea è talmente frequentemente associata alla presentazione clinica della calcolosi ureterale da essere inclusa, insieme ad altre variabili, nello STONE score, uno strumento sviluppato per stimare la probabilità di calcolo ureterale nei pazienti con dolore compatibile. Ciò non significa tuttavia che nausea o vomito siano specifici della colica renale: possono comparire in numerose altre patologie addominali e sistemiche (Dahm et al., 2022).
Sangue nelle urine
Un altro reperto frequentemente associato alla colica renale da calcolo è l’ematuria, cioè la presenza di sangue nelle urine. Il sangue può essere visibile a occhio nudo, ma molto più spesso è presente in quantità così ridotte da essere rilevato soltanto mediante l’esame delle urine (microematuria).
Una meta-analisi di 49 studi, comprendente complessivamente 15.860 pazienti, ha stimato una prevalenza della microematuria del 77% nei pazienti con sospetta colica renale acuta e dell’84% nei pazienti con urolitiasi confermata (Minotti et al., 2020).
Questo dato è clinicamente importante anche per il motivo opposto: l’assenza di ematuria non esclude una colica renale né la presenza di un calcolo. La stessa meta-analisi conclude infatti che la microematuria, considerata isolatamente, non possiede una sensibilità sufficiente per essere utilizzata come test diagnostico autonomo (Minotti et al., 2020). Una successiva revisione sistematica e meta-analisi ha ulteriormente evidenziato che né la microematuria né un singolo sintomo o segno clinico sono sufficienti, da soli, a confermare o escludere un calcolo ureterale (Dahm et al., 2022).
Disturbi urinari
Quando il calcolo scende nell’uretere e si avvicina alla vescica possono comparire sintomi delle basse vie urinarie, come aumento della frequenza delle minzioni, urgenza minzionale e fastidio o dolore durante la minzione. Questi disturbi sono quindi più probabili quando l’ostacolo si trova nella porzione distale dell’uretere.
La sede e l’irradiazione del dolore, così come l’eventuale comparsa di sintomi urinari, possono dunque fornire indicazioni sulla possibile posizione del calcolo, ma non permettono da sole di localizzarlo con precisione. La conferma della presenza e della sede di un calcolo richiede la valutazione diagnostica appropriata (Dahm et al., 2022; Türk et al., 2016).
Febbre: un segnale da non sottovalutare
La febbre non deve essere considerata un normale sintomo della colica renale non complicata. La sua comparsa, soprattutto quando associata a brividi, malessere generale o altri segni di infezione urinaria, deve far sospettare un’infezione concomitante.
La combinazione di ostruzione delle vie urinarie e infezione rappresenta una condizione potenzialmente grave perché l’urina infetta può rimanere intrappolata a monte dell’ostacolo, con possibilità di evoluzione verso infezione sistemica. Le linee guida sottolineano pertanto l’importanza di identificare rapidamente le complicanze infettive nei pazienti con calcolosi ostruttiva (Skolarikos et al., 2025).
Allo stesso modo, un dolore che non risponde adeguatamente agli analgesici, vomito persistente con impossibilità ad assumere liquidi, riduzione importante della produzione di urina o deterioramento delle condizioni generali richiedono una valutazione medica tempestiva.
I sintomi sono sempre presenti?
No. È importante distinguere ancora una volta la colica renale dalla semplice presenza di un calcolo renale. Un calcolo localizzato nel rene può rimanere completamente asintomatico e venire scoperto incidentalmente durante un esame eseguito per altri motivi. La sintomatologia colica compare soprattutto quando il calcolo migra nell’uretere e determina un’ostruzione acuta (Türk et al., 2016).
Anche quando è presente una colica, il quadro non è identico in tutti i pazienti. Intensità, localizzazione e irradiazione del dolore, nausea, vomito, ematuria e disturbi urinari possono presentarsi in combinazioni differenti. Proprio per questa variabilità, la revisione sistematica di Dahm et al. ha mostrato che nessun singolo segno o sintomo presenta, da solo, una capacità diagnostica sufficientemente elevata per identificare con certezza un calcolo ureterale (Dahm et al., 2022).