Quali sono le cause della Colica renale?
La colica renale non è una malattia autonoma, ma una manifestazione clinica provocata generalmente da un’ostruzione acuta del deflusso dell’urina nelle vie urinarie superiori, soprattutto a livello dell’uretere. Nella grande maggioranza dei casi l’ostruzione è determinata dalla migrazione di un calcolo dal rene nell’uretere; più raramente può essere provocata da altre condizioni capaci di restringere, comprimere o occludere la via urinaria (Ahmed et al, 2006; Travaglini et al., 2004).
È importante quindi distinguere la causa della colica dalla causa che ha portato alla formazione del calcolo. La prima è principalmente l’ostruzione ureterale; la seconda comprende numerosi fattori metabolici, genetici, dietetici e ambientali che favoriscono la formazione di calcoli renali (nefrolitiasi).
Calcoli urinari
I calcoli renali e ureterali rappresentano la causa principale della colica renale. Un calcolo formatosi nel rene può rimanere asintomatico anche a lungo; la sintomatologia tipica compare soprattutto quando il calcolo entra nell’uretere e ostacola il normale deflusso dell’urina. La colica dipende quindi non semplicemente dalla presenza del calcolo, ma soprattutto dalla sua capacità di determinare un’ostruzione acuta, completa o parziale, dell’uretere (Türk et al., 2016; Travaglini et al., 2004).
A monte dell’ostruzione aumenta la pressione all’interno dell’uretere e della pelvi renale. Contemporaneamente vengono prodotti mediatori, comprese le prostaglandine, che favoriscono vasodilatazione renale, aumento della pressione, edema della parete ureterale e spasmo. L’uretere aumenta inoltre la propria attività peristaltica nel tentativo di superare l’ostacolo. Distensione, edema e contrazioni ureterali contribuiscono nel loro insieme alla comparsa del dolore intenso caratteristico della colica (Thia, Saluja, 2021; Travaglini et al., 2004).
La gravità del dolore non dipende necessariamente dalle dimensioni del calcolo: un piccolo calcolo che determina improvvisamente un’ostruzione ureterale può provocare una sintomatologia molto intensa, mentre un calcolo renale anche più grande ma non ostruttivo può essere asintomatico.
Perché si formano i calcoli
Poiché la nefrolitiasi è alla base della maggior parte degli episodi di colica renale, alcune condizioni che favoriscono la formazione dei calcoli possono essere considerate cause indirette o fattori predisponenti della colica.
La formazione di un calcolo deriva dalla precipitazione e aggregazione di sostanze presenti nelle urine. Il processo dipende dall’interazione tra predisposizione individuale, composizione urinaria, alimentazione e fattori ambientali. Tra le principali alterazioni metaboliche associate ai calcoli di ossalato di calcio, che sono i più comuni, figurano ipercalciuria, iperossaluria, ipocitraturia e ridotto volume urinario. Il pH urinario riveste invece un ruolo particolarmente importante nella formazione dei calcoli di acido urico e di fosfato di calcio (Bargagli et al., 2025; Skolarikos et al., 2024).
Una ridotta assunzione di liquidi, oppure condizioni che determinano importanti perdite di acqua e quindi un basso volume urinario, aumentano la concentrazione dei soluti nelle urine e possono favorire la cristallizzazione. Anche alcuni modelli alimentari, un’elevata assunzione di sodio e proteine animali e specifiche alterazioni metaboliche possono modificare la composizione delle urine e aumentare il rischio litogeno. Le linee guida sottolineano inoltre che il rischio varia in funzione del tipo di calcolo e che calcoli di acido urico, cistina o associati a infezione presentano caratteristiche eziopatogenetiche differenti (Bargagli et al., 2025; Skolarikos et al., 2024).
Esiste inoltre una predisposizione genetica alla nefrolitiasi. Nella maggior parte dei pazienti il rischio deriva dall’interazione di numerose varianti genetiche con fattori ambientali e metabolici; più raramente la formazione dei calcoli è espressione di malattie monogeniche, come la cistinuria. Anche alcune patologie sistemiche, gastrointestinali o metaboliche possono modificare l’escrezione urinaria di calcio, ossalato, acido urico, citrato o altre sostanze e aumentare così il rischio di calcolosi (Bargagli et al., 2025).
Cause non legate ai calcoli
Sebbene molto meno frequenti, esistono anche cause non litiasiche di colica renale. Qualsiasi processo capace di produrre un’ostruzione relativamente improvvisa dell’uretere può, almeno potenzialmente, generare una sintomatologia simile a quella determinata da un calcolo.
L’ostruzione può derivare da un restringimento dell’uretere, da anomalie anatomiche, da una lesione della parete ureterale oppure da una compressione proveniente dall’esterno. Tra le possibili cause rientrano stenosi ureterali, neoplasie dell’uretere o masse pelviche e retroperitoneali che comprimono le vie urinarie (Ahmed et al., 2006).
Un esempio è rappresentato dalla fibrosi retroperitoneale, rara patologia caratterizzata dalla formazione di tessuto fibroinfiammatorio nel retroperitoneo che può inglobare e comprimere uno o entrambi gli ureteri, determinando un’uropatia ostruttiva. La forma può essere idiopatica oppure secondaria, per esempio, a neoplasie, alcuni farmaci, radioterapia o interventi chirurgici (Tanaka, Masumori, 2020).
Più raramente l’ostruzione può essere provocata da materiale presente all’interno delle vie urinarie diverso da un calcolo, come coaguli di sangue o frammenti di tessuto. Un esempio è il distacco di una papilla renale in corso di necrosi papillare, che può raggiungere l’uretere e comportarsi come un ostacolo al deflusso urinario. Queste situazioni sono decisamente meno comuni della calcolosi e devono essere considerate soprattutto quando il quadro clinico o gli esami diagnostici non documentano un calcolo.
In sintesi: da cosa nasce la colica?
Il meccanismo fondamentale può essere schematizzato come:
ostacolo al deflusso urinario → aumento della pressione a monte dell’ostruzione → distensione delle vie urinarie + rilascio di prostaglandine + edema e aumento della peristalsi ureterale → dolore colico.
Nella maggior parte dei pazienti l’ostacolo è costituito da un calcolo ureterale. La colica renale, quindi, non deve essere identificata con la calcolosi: la calcolosi produce il calcolo; il calcolo può provocare l’ostruzione; l’ostruzione acuta determina la colica. È questa, a mio avviso, la distinzione concettuale più importante da mantenere in tutta la monografia.