Quali sono i sintomi del Cancro dell’endometrio (tumore dell’endometrio)?
I sintomi del cancro dell’endometrio (tumore dell’endometrio) comprendono:
Il cancro dell’endometrio (tumore dell’endometrio) può manifestarsi con sintomi diversi, ma il segnale caratteristico e di gran lunga più frequente è un sanguinamento vaginale anomalo, soprattutto quando compare dopo la menopausa. Questa manifestazione permette spesso di avviare gli accertamenti quando la malattia è ancora in una fase relativamente precoce (Bryce et al., 2025; Boeckstaens et al., 2020; Clarke et al., 2018).
I sintomi possono tuttavia assumere caratteristiche differenti a seconda dell’età della donna, della presenza o meno delle mestruazioni e dello stadio della malattia.
Sanguinamento dopo la menopausa
Il sanguinamento vaginale dopo la menopausa è il segnale più importante al quale prestare attenzione. Per sanguinamento postmenopausale si intende generalmente una perdita ematica vaginale che si verifica dopo che le mestruazioni sono cessate.
Può trattarsi di un vero e proprio sanguinamento, ma anche di una perdita molto modesta o di spotting. La quantità di sangue, quindi, non permette da sola di stabilire la rilevanza del sintomo: anche una piccola perdita ematica dopo la menopausa merita una valutazione medica.
L’importanza di questo segnale è ben documentata. Una vasta revisione sistematica e meta-analisi comprendente 129 studi e 40.790 donne ha rilevato che il sanguinamento postmenopausale era presente complessivamente in circa il 91% delle donne con carcinoma endometriale (Clarke et al., 2018).
Il dato non deve però essere interpretato in senso inverso: avere un sanguinamento dopo la menopausa non significa necessariamente avere un tumore. Nella stessa meta-analisi, tra le donne che si presentavano con sanguinamento postmenopausale, il rischio complessivo di diagnosi di cancro dell’endometrio era di circa il 9%, con variazioni in funzione della popolazione studiata, dell’area geografica e dell’uso della terapia ormonale (Clarke et al., 2018).
Nella maggior parte dei casi, quindi, il sanguinamento postmenopausale è dovuto ad altre condizioni, spesso benigne. Proprio perché può però rappresentare la prima manifestazione di un tumore dell’endometrio, non dovrebbe essere trascurato.
Sanguinamento anomalo prima della menopausa
Nelle donne che hanno ancora le mestruazioni, riconoscere il sintomo può essere più difficile perché il sanguinamento uterino anomalo può confondersi con variazioni del normale ciclo mestruale.
Il cancro dell’endometrio può manifestarsi con mestruazioni insolitamente abbondanti o prolungate, perdite ematiche tra una mestruazione e l’altra oppure cambiamenti persistenti delle caratteristiche abituali del ciclo. Particolare attenzione merita quindi un sanguinamento che sia nuovo, persistente o chiaramente diverso rispetto al normale andamento mestruale della persona (Boeckstaens et al., 2020; Pennant et al., 2017).
Anche in questo caso il sanguinamento uterino anomalo è molto più frequentemente determinato da condizioni non tumorali. Una revisione sistematica condotta su 65 studi ha stimato che, nelle donne in premenopausa che si presentavano con sanguinamento uterino anomalo, il rischio complessivo di carcinoma endometriale fosse circa dello 0,33%. Il rischio risultava inoltre inferiore nelle donne con mestruazioni abbondanti rispetto a quelle che presentavano sanguinamenti intermestruali (Pennant et al., 2017).
Il significato dello stesso sintomo è dunque molto diverso prima e dopo la menopausa e deve essere valutato tenendo conto dell’età, delle caratteristiche del sanguinamento e della presenza di eventuali fattori di rischio.
Sanguinamento anomalo in perimenopausa
Una situazione particolare è rappresentata dalla perimenopausa, periodo nel quale i cicli possono fisiologicamente diventare irregolari per le variazioni della funzione ovarica. In questa fase sono inoltre frequenti condizioni benigne, come polipi endometriali e fibromi, che possono provocare sanguinamenti anomali (Dreisler et al., 2024).
Proprio per questa sovrapposizione, un sanguinamento legato a un tumore dell’endometrio può essere inizialmente interpretato come una variazione della normale transizione verso la menopausa. Un cambiamento persistente delle caratteristiche del ciclo, sanguinamenti molto abbondanti, prolungati o tra un ciclo e l’altro richiedono quindi una valutazione clinica, soprattutto in presenza di fattori che aumentano il rischio di carcinoma endometriale.
Perdite vaginali
Un’altra possibile manifestazione del tumore dell’endometrio è la comparsa di perdite vaginali anomale, che possono essere acquose, rosate, brunastre o striate di sangue.
Nelle donne in postmenopausa, in particolare, una nuova secrezione vaginale persistente o inspiegata merita attenzione anche quando non è presente un sanguinamento evidente. Tuttavia, rispetto al sanguinamento uterino anomalo, la letteratura scientifica disponibile permette di quantificare con minore precisione il valore diagnostico delle perdite vaginali e degli altri sintomi non emorragici (Boeckstaens et al., 2020).
Dolore pelvico
Il dolore o fastidio nella regione pelvica può comparire nel cancro dell’endometrio, ma è un sintomo molto meno specifico rispetto al sanguinamento anomalo. Può essere descritto come dolore, pressione o senso di peso nella parte inferiore dell’addome.
La sua presenza isolata non consente di sospettare specificamente un carcinoma endometriale, perché numerose condizioni ginecologiche e non ginecologiche possono provocare disturbi analoghi. Inoltre, le evidenze disponibili non consentono di attribuire al dolore pelvico un’accuratezza diagnostica paragonabile a quella studiata per il sanguinamento uterino anomalo (Boeckstaens et al., 2020).
Sintomi nelle fasi più avanzate
Quando la malattia si estende oltre l’utero possono comparire manifestazioni meno specifiche, la cui natura dipende anche dalle sedi interessate. Possono essere presenti dolore o senso di pressione pelvica più persistenti e disturbi correlati all’estensione locale o a distanza della neoplasia.
Nelle forme più avanzate possono inoltre comparire sintomi generali come stanchezza, riduzione dell’appetito o perdita di peso non intenzionale. Queste manifestazioni non sono caratteristiche del solo cancro dell’endometrio e, considerate isolatamente, possono dipendere da moltissime altre condizioni.
È importante non attribuire a questi sintomi lo stesso valore diagnostico del sanguinamento. La revisione sistematica disponibile sui segni e sintomi dei tumori uterini ha infatti evidenziato che, mentre il sanguinamento uterino anomalo è stato ampiamente studiato, per molti altri sintomi i dati sono ancora insufficienti per determinarne con precisione sensibilità e specificità (Boeckstaens et al., 2020).
Un sanguinamento anomalo significa avere un tumore?
No. La maggior parte delle donne con un sanguinamento uterino anomalo, compreso il sanguinamento postmenopausale, non ha un cancro dell’endometrio. Le cause possibili sono numerose e comprendono condizioni benigne.
Il dato clinicamente importante è però un altro: il sanguinamento è presente nella grande maggioranza delle donne nelle quali viene diagnosticato un carcinoma endometriale e rappresenta quindi un segnale che non dovrebbe essere ignorato (Clarke et al., 2018).
Prima della menopausa il valore predittivo del sintomo è molto più basso: la revisione sistematica di Pennant e collaboratori ha infatti rilevato una prevalenza di carcinoma endometriale dello 0,33% nelle donne in premenopausa valutate per sanguinamento uterino anomalo (Pennant et al., 2017). Dopo la menopausa, invece, qualsiasi nuovo sanguinamento richiede una valutazione, indipendentemente dalla sua quantità.
Quando rivolgersi al medico?
È opportuno consultare il medico in presenza di un sanguinamento vaginale dopo la menopausa, anche se si tratta di un singolo episodio o di una quantità minima di sangue.
Prima della menopausa è invece importante riferire sanguinamenti persistenti tra le mestruazioni, modificazioni significative e non abituali del ciclo o perdite ematiche anomale che continuano nel tempo, soprattutto quando sono presenti fattori di rischio per il tumore dell’endometrio.
Questi sintomi non consentono da soli di formulare una diagnosi. Rappresentano piuttosto il segnale che può rendere opportuni ulteriori accertamenti. Il cancro dell’endometrio (tumore dell’endometrio) viene diagnosticato attraverso la valutazione ginecologica e, quando indicato, mediante esami specifici e l’analisi di un campione di tessuto endometriale (Bryce et al., 2025).