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Brucellosi

Monografia scientifica

La Definizione di Brucellosi - Che cos'è la Brucellosi?

La brucellosi è una zoonosi batterica sistemica sostenuta da microrganismi appartenenti al genere Brucella. (leggi)

Le Cause della Brucellosi - Quali sono le cause della Brucellosi?

La brucellosi è causata da batteri appartenenti al genere Brucella, un gruppo di microrganismi Gram-negativi responsabili di infezioni zoonotiche caratterizzate da elevata capacità di adattamento intracellulare. (leggi)

I Sintomi della Brucellosi - Quali sono i sintomi della Brucellosi?

La brucellosi è una zoonosi sistemica caratterizzata da un’estrema eterogeneità clinica, che riflette la peculiare capacità di Brucella spp. di sopravvivere e replicarsi all’interno delle cellule del sistema fagocitario mononucleato. (leggi)

La Diagnosi della Brucellosi - Come si diagnostica la Brucellosi?

La brucellosi è una zoonosi sistemica caratterizzata da un’estrema eterogeneità clinica, che riflette la peculiare capacità di Brucella spp. di sopravvivere e replicarsi all’interno delle cellule del sistema fagocitario mononucleato. (leggi)

Farmaci e Terapie per la Brucellosi - Quali farmaci per la Brucellosi?

La terapia della brucellosi costituisce un ambito paradigmatico della medicina infettiva, in cui le scelte terapeutiche sono strettamente determinate dalle caratteristiche biologiche del patogeno. (leggi)

La Prevenzione della Brucellosi - Come prevenire la Brucellosi?

La prevenzione della brucellosi rappresenta un ambito paradigmatico della medicina preventiva e della sanità pubblica, in cui l’intervento sull’uomo non può essere disgiunto dal controllo dell’infezione negli animali. (leggi)

Le Avvertenze per la Brucellosi - Cosa chiedere al medico e al farmacista sulla Brucellosi?

Se ritieni di avere i sintomi della brucellosi, o se a qualcuno dei tuoi familiari è stata diagnosticata la brucellosi, parlane con il tuo medico di fiducia. (leggi)

L'Omeopatia e la Fitoterapia per la Brucellosi - Quali farmaci e rimedi omeopatici e fitoterapici per la Brucellosi?

Le medicine non convenzionali tendono ad avere un approccio olistico nei confronti della malattia, tendono cioè a considerare “il malato” nella sua complessità di individuo, al di là del singolo organo malato. (leggi)

La Bibliografia per la Brucellosi - Quali fonti bibliografiche considerare per la Brucellosi?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata alla brucellosi sono state analizzate con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Che cos'è la Brucellosi?

La brucellosi è una zoonosi batterica sistemica sostenuta da microrganismi appartenenti al genere Brucella, piccoli cocchi-bacilli Gram-negativi, aerobi, facoltativamente intracellulari, dotati di una spiccata capacità di sopravvivenza e replicazione all’interno delle cellule del sistema reticolo-endoteliale. Le specie maggiormente patogene per l’uomo sono Brucella melitensis (associata a ovini e caprini), Brucella abortus (bovini), Brucella suis (suini) e, più raramente, Brucella canis (Laine et al., 2023).

Dal punto di vista clinico, la malattia si caratterizza per un decorso spesso subacuto o cronico, con sintomi aspecifici quali febbre ondulante (da cui il termine storico “febbre ondulante”), sudorazioni, astenia e interessamento osteo-articolare e viscerale. La capacità del microrganismo di persistere intracellularmente spiega la tendenza alla cronicizzazione e alle recidive (Qureshi et al., 2023).

La trasmissione all’uomo avviene principalmente attraverso:

La brucellosi rappresenta, pertanto, un modello paradigmatico di infezione “One Health”, in cui la salute umana è strettamente interconnessa con quella animale e con le pratiche agroalimentari (Moriyon et al., 2023).

Epidemiologia

Epidemiologia globale

La brucellosi è una delle zoonosi più diffuse a livello mondiale e continua a rappresentare un rilevante problema di sanità pubblica, soprattutto nei Paesi a risorse limitate. Le stime più recenti suggeriscono che l’incidenza globale reale sia largamente sottostimata: si calcola che si verifichino circa 1,6–2,1 milioni di nuovi casi umani ogni anno, un numero significativamente superiore alle notifiche ufficiali (Laine et al., 2023).

La distribuzione geografica della malattia è fortemente disomogenea. Le aree a più alta endemicità comprendono:

In queste regioni, fattori quali la diffusione dell’allevamento estensivo, il consumo di prodotti lattiero-caseari non pastorizzati e sistemi di controllo veterinario insufficienti favoriscono la trasmissione. Nei Paesi industrializzati, invece, l’incidenza si è drasticamente ridotta grazie a programmi di eradicazione negli animali e a rigorosi controlli alimentari, pur persistendo casi sporadici o importati (Qureshi et al., 2023).

Un elemento cruciale nella comprensione dell’epidemiologia globale è rappresentato dalla sottodiagnosi e sottosegnalazione. La sintomatologia aspecifica e la difficoltà diagnostica fanno sì che molti casi non vengano riconosciuti, contribuendo a una significativa discrepanza tra incidenza reale e notificata (Laine et al., 2023).

Epidemiologia in Europa

Nel contesto europeo, la brucellosi è oggi considerata una malattia relativamente rara, ma non eradicata. Secondo i dati dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), nel 2020 sono stati segnalati 134 casi confermati nell’Unione Europea/Spazio Economico Europeo (UE/SEE), con un tasso di notifica di circa 0,04 casi per 100.000 abitanti (European Centre for Disease Control and Prevention – ECDC, 2024).

L’andamento epidemiologico negli ultimi anni evidenzia:

Il bacino del Mediterraneo continua a rappresentare un’area critica, riflettendo la storica endemicità della malattia in queste regioni (European Centre for Disease Control and Prevention – ECDC, 2024).

Dal punto di vista demografico, la malattia colpisce prevalentemente:

Epidemiologia in Italia

L’Italia rappresenta un caso emblematico di Paese a endemicità intermedia in progressiva riduzione, ma con importanti differenze regionali.

Negli ultimi decenni, grazie ai programmi nazionali ed europei di eradicazione negli animali (in particolare bovini, ovini e caprini), si è osservata una drastica diminuzione dei casi umani, soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro, dove la malattia è oggi rara o sporadica (Mazzeo et al., 2025).

Tuttavia, persistono aree di maggiore endemicità nel Mezzogiorno, in particolare:

In queste regioni, la brucellosi mantiene un carattere endemico, legato a:

Studi condotti nel Sud Italia evidenziano come la malattia sia ancora presente sia negli animali che nell’uomo, con una possibile sottostima dei casi reali (Facciolà et al., 2018).

Un aspetto di particolare rilievo è la disomogeneità territoriale:

Negli ultimi anni, si sono osservati anche fenomeni di riemergenza locale, con focolai in alcune province, spesso associati a pratiche di pascolo e movimentazione del bestiame (Mazzeo et al., 2025).

Dal punto di vista epidemiologico umano, i casi italiani sono prevalentemente:

 

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